Google sta introducendo nelle varie versioni localizzate di Google Maps una nuova funzionalità che permetterà di riposizionare i marker, quelle frecce che indicano un indirizzo o una attività commerciale.
Questa piccola particolarità si rivela in realtà di un valore molto più grande di quello che si può pensare: si tratta di un approccio tipo Wikipedia, dove gli utenti vanno a dare il loro contributo per rendere il servizio migliore e preciso.
Certamente posizionare correttamente l’ingresso della vostra casa su Google Maps non avrà una grande rilevanza, se non per i vostri amici che vorranno venire alla vostra festa, ma per le attività commerciali rappresenta quello che per ora i navigatori non possono fare.
Semplice curiosità nel voler imparare almeno le basi di come si costruisce un blog.
Dopo una breve esperienza con Splinder, sentendo WordPress di qui e WordPress di là, sono passato a WordPress.
All’ inizio ho fatto semplici passi : installazione in locale, installazione in remoto, un plugin oggi e uno domani solo per fare esperienza su WordPress.
Poi all’improvviso, ho deciso di creare BlogMasterpiece per trattare temi a me più affini.
L’ Italia e i suoi sviluppatori sono esclusi dal concorso indetto da Google che vede ingenti somme di denaro messe a disposizione per la creazione di applicazioni per la nuova piattaforma Android lanciata da Google.
Sfumato il tempo della rabbia, vediamo perché siamo stati esclusi da concorso e quali sono le normative che hanno portato Google a prendere questa decisione (che, oltre al Bel Paese, esclude Cuba, Itan, Siria, Nord Corea, Myanmar e Quebec). Italia e Quebec, a detta dei portavoce di Google, sono stati esclusi a causa delle troppo restrittive leggi che, in Italia, avrebbero costretto a un lungo iter burocratico che era incompatibile con le tempistiche previste per il concorso.
Oltre a ciò, le leggi italiane prevedono che per un concorso nel nostro Paese si debba aprire un conto corrente (con l’intera somma del montepremi) e si sia costretti a assegnare e consegnare i premi in presenza di notaio, rappresentate di un’associazione di consumo riconosciuto e, aggiungiamo noi con un misto di amarezza e ironia, di tutto lo stato maggiore.
Infine, in questo ipotetico scenario, Google avrebbe dovuto compilare una serie di moduli per la registrazione del concorso dai ministeri e dai monopoli di Stato: ancora una volta gli incartamenti (tonnellate di moduli in vece di semplici transazioni informatiche) e la rigida mentalità burocratica hanno fatto si che una delle rivoluzioni degli anni a venire debba rinunciare al contributo e alla creatività delle menti italiane…
Il settore della pubblicità nei videogiochi aprirà un nuovo versante di sfida per Google e Microsoft. I due colossi hanno da tempo acquisito alcune aziende specializzate – Massive per quanto concerne Microsoft e AdScape per quanto riguarda Google – e hanno iniziato a siglare i loro primi accordi.
In questa partita ha deciso di entrarvi anche Sony che, grazie alla nuova divisione guidata da Darlene Kindler, si appresta a trovare alternative vie di profitto alle non esaltanti vendite PS3. La Kindler – ex dipendente di Adscape e Nintendo – curerà lo sviluppo delle strategie di in-game advertising su tutte le piattaforme Sony Playstation e all’interno del Playstation Network. Sony non ha comunicato quando inizieranno a comparire le prime pubblicità nei videogiochi.
All’appello latitano ancora due aziende a cui la nuova frontiera del profitto potrebbe fare gola: Yahoo e Nintendo. Scenderanno in campo anche loro?
Immaginate di giocare ad uno sparatutto, voi pronti a sparare chiunque vi si trovi dinanzi a voi e all’improvviso vedete due mostri uscire dal McDonald’s !!! Che ve ne pare ???
Con questa piccola guida mi rivolgo agli utilizzatori di Firefox versione italiana che prediligono google.it come motore di ricerca.
Firefox integra in alto a destra una comoda interfaccia per fare ricerche su diversi motori di ricerca.
Se scegliete il motore di ricerca Google e inserite una qualunque parola, vi accorgerete che la ricerca viene effettuata sulla versione internazionale di Google, ossia google.com.
Se preferite fare ricerche su google.it potete installarvi la toolbar aggiuntiva di Google oppure potete semplicemente seguire le seguenti istruzioni.
Andate nella cartella di installazione di Firefox (solitamente :C:\Programmi\Mozilla Firefox\).
Fatto !!! Beeene !!!
Aprite la sottocartella chiamata searchplugins.
Fatto !!! Beeene !!!
Trovate il file google.xml (oppure google.src) e apritelo col semplice blocco note.
Konami Europe ha finalmente rilasciato la prima, agognata patch per Pro Evolution Soccer 2008 in versione PC, che porta il gioco alla revision 1.1.
I problemi principali che questa patch dovrebbe correggere riguardano il netcode, l’ottimizzazione generale dell’online e una serie di bug minori. Le dimensioni del download sono di soli 15MB.
Non si hanno ancora notizie per eventuali (e necessarie, a nostro modo di vedere) patch per console.
Nonostante i problemi di cui vi avevo parlato qualche giorno fa (Link), Pro Evolution Soccer 2008 sembra non conoscere crisi di vendite.
In Inghilterra il gioco Konami domina sia le classifiche di vendita individuali che quelle multiformato, facendo registrare risultati appena inferiori a quelli dell’anno scorso con Pro Evolution Soccer 6.
Fra i vari formati, il 42% delle vendite è relativo a PlayStation 2 (nel 2006 73%), 30% per Xbox 360, 26% PlayStation 3 e PC con solo il 2%.
L’acerrimo rivale FIFA 08 si piazza comunque nelle seconde posizioni, pronto a rosicchiare i consensi di eventuali utenti insoddisfatti da Konami.
YouTube avrà a breve un rivale. Da oggi è in rete la versione beta di Hulu, nato dagli sforzi congiunti di Fox e Nbc con lo scopo preciso di entrare nel settore dei video online.
La versione definitiva è attesa entro pochi mesi, ma già non si fa che parlare del nuovo sito come del possibile nuovo YouTube.
Il punto di forza di questo servizio, che altrimenti sarebbe soltanto un clone del primo arrivato, è l’annunciata disponibilità di contenuti protetti da copyright fruibili legalmente e gratuitamente o, per la precisione, al prezzo di un po’ di pubblicità.
Almeno per il momento, inoltre, gli utenti non possono fare l’upload dei propri filmati su hulu.com ma, come abbiamo detto, il servizio è ancora in beta.
I video disponibili su Hulu o parti di essi potranno anche essere integrati nei siti personali, come già in fondo avviene per quelli ospitati da YouTube: chi volesse provare, troverà a disposizione un episodio completo di The Office.
Disponibili ancora 7 inviti per LLOOGG.com !!!
Ulteriori informazioni : click quiDisponibili ancora 96 inviti per BeFunky.com !!!
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