
Ieri
Digg e’ rimasto offline per diverse ore perche’ stava per introdurre numerose novità sul piano “sociale”. Oggi è tornato perfettamente online: tutte le novità riguardano la possibilità di interagire con i propri amici. Innanzitutto sono stati migliorati i profili degli utenti, e ora è possibile crearsi una propria “About me area” nella quale inserire le proprie informazioni con link alle proprie pagine web personali.
Altra novità è la possibilità di crearsi una lista di amici invitando persone presenti nella propria lista contatti in posta elettronica (sono supportati Gmail, Yahoo Mail, Hotmail, AOL o Outlook). A proposito di amici, poi, dal proprio profilo è possibile monitorare l’attività degli altri (cosa votano, cosa inseriscono) e sono state inserite anche le possibilità di mandare messaggi agli altri utenti e di crearsi una propria galleria fotografica.
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“Il celebre quotidiano americano afferma che il proprio sito web e parte dell’archivio verrà reso di pubblico dominio. In precedenza alcune aree e alcuni approfondimenti erano disponibili solo a pagamento”
Il
New York Times annuncia: da domani tutte le risorse web del proprio giornale saranno gratuite. Alcune sezione del sito, alcuni editoriali e vari articoli di approfondimento erano disponibili solo previa sottoscrizione di un apposito contratto dal costo di circa $8.00 al mese.
Il giornale cambia strategia e, come annunciato in un comunicato ufficiale, metterà a disposizione anche
gran parte del proprio archivio. Solo alcune parti di esso resteranno accessibili esclusivamente a pagamento. Il New York Times non ha imbarazzo nell’ammettere che l’iniziativa legata alla sottoscrizione di un abbonamento per accedere ad alcune aree web ha dato risultati inferiori alle attese e, quindi, è stato scelto un importante cambio di rotta.
Nella nota distribuita vengono brevemente sintetizzate le motivazioni che hanno spinto il giornale a cambiare idea e, tra le molte giustificazioni per le errate previsioni, viene rilevato come il traffico web e il numero di utenti sia cresciuto con tassi elevati. Vivian L. Schiller, senior vice president e general manager del New York Times web, afferma che, soprattutto, a non essere previsto è stato il notevole traffico portato da
Google e Yahoo.
Il New York Times intende
rifocalizzare il proprio modello economico nei confronti del puro advertising online e, indubbimante, i 13 milioni di utenti unici stimati da Nielsen/NetRatings possono essere un valido punto di partenza. Gli attuali sottoscrittori del servizio verranno rimborsati proporzionalmente a quanto pagato.
Altri giornali americani hanno effettuato o stanno valutando la medesima conversione annunciata dal New York Times. Solo il Wall Street Journal per il momento resta ancora legato a un modello economico che per il momento ha dato scarsi risultati.
Fonte : http://www.hwupgrade.it
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Siete anche voi tra quelli che hanno sempre pensato che a
Digg mancasse una sezione fotografica? Ora alcuni utenti ne hanno creata una, a immagine e somiglianza di Digg, chiamata
Digpicz.
Il sito non è affiliato con Digg.com, ma se gli date un’occhiata noterete che è praticamente identico.
Fonte : http://www.downloadblog.it
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Uno degli elementi cruciali della campagna pubblicitaria di Windows Vista Ultimate, la versione più costosta del nuovo sistema operativo, erano gli Ultimate Extras, componenti aggiuntivi che sarebbero stati offerti solo a questi utenti.
Dalla data del lancio di Vista si contano sulle dita di una mano questi Extras, tra cui vengono contati anche i pacchetti lingua che poco interesseranno chi ha speso una considerevole cifra in più per avere un prodotto molto, molto simile alla versione Home Premium: Hold’Em Poker, 16 pacchetti lingua per l’interfaccia mutilingua, Secure Online Key Backup, e BitLocker Drive Preparation Tool (uno strumento per proteggere la riservatezza dei propri dati).
Dopo i tanti commenti di utenti, a dir poco scontenti, arrivano ora
le scuse di Microsoft, con la promessa che gli Extras che erano stati promessi a gennaio usciranno entro l’estate (tra cui Dreamscene, gli sfondi animati di cui
era uscita una beta e velocemente craccata per funzionare anche su altre versioni).Inoltre viene accennato che sono in fase di realizzazione altri Extras che vedranno la luce in futuro: si spera a questo punto che gli utenti di Vista Ultimate
Una brutta figura che mette la parola fine ad una mossa di marketing su cui Steve Jobs e gli utenti Apple hanno scherzato parecchio: distinguere gli utenti in base a quanto hanno pagato per lo stesso prodotto è una soluzione controproducente, soprattutto se non si riesce poi a mantenere le promesse.
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