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	<title>Blogmasterpiece &#187; bookmark</title>
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	<description>Il blog di Webmasterpiece</description>
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		<title>Google Shared Stuff, condivisione sociale</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 09:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmasterpiece</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In punta di piedi Google oggi ha lanciato un servizio per il social bookmarking, cioè per salvare e condividere link a contenuti che riteniamo interessanti, siano essi pagine web, immagini o video.
Google Shared Stuff permette di condividere link e renderli pubblici, grazie ad un bookmarklet, ed una pagina web che raccoglie tutto quello che viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/bookmark_demo.png" class="post" alt="Google Shared Stuff bookmarklet" align="left" border="0" height="79" width="234" />In punta di piedi Google oggi ha lanciato un servizio per il social bookmarking, cioè per salvare e condividere link a contenuti che riteniamo interessanti, siano essi pagine web, immagini o video.</p>
<p>Google <a href="http://www.google.com/s2/sharing/stuff">Shared Stuff</a> permette di condividere link e renderli pubblici, grazie ad un bookmarklet, ed una pagina web che raccoglie tutto quello che viene salvato: un pulsante “share” comincerà a breve ad apparire sulle pagine di Google e, probabilmente, verrà concessa come possibilità da aggiungere alle proprie pagine.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/downloadblog/sharedstuff2.jpg" class="post" alt="Premendo il bookmarklet appare la finestra di inserimento" align="left" border="0" height="161" width="240" />Il bookmarklet altro non è che un link da mettere tra i propri preferiti, che, grazie ad un pò di javascript, vi aprirà una finestra che permetterà di segnalare la pagina che state visitando: il sistema sembra ancora un pò lento nel caricamento, ma permette in questo modo una compatibilità con qualsiasi browser.La finestra di inserimento offre la possibilità di utilizzare, oltre a Shared Stuff e all’email, anche altri sistemi per condividere link: cliccando su “more” vi presenterà altri link a servizi come Digg, Delicious, Facebook, ed altri, mostrando che Google non necessariamente vi obbliga ad usare i propri servizi, ben sapendo che arriva decisamente tardi in questo settore.</p>
<p>Mentre state inserendo il link, Shared Stuff vi informerà anche quante persone l’hanno già inserita tra gli elementi da condividere.<br />
<img src="http://static.blogo.it/downloadblog/sharedstuff1.jpg" class="post-h" alt="La pagina che pubblica i link che condividiamo" align="left" border="0" height="223" width="432" /><br clear="all" /><br />
La pagina che raccoglierà gli elementi che avrete condiviso presenta anche una sorta di profilo personale sulla colonna di destra, in cui potrete anche inserire alcuni link personali.</p>
<p>Ogni pagina ha chiaramente il suo feed RSS in modo da poter essere aggiornati dei nuovi inserimenti.<br />
E’ possibile anche eseguire delle ricerche tra i link che vengono pubblicati: ad esempio si possono eseguire ricerche per tag (es. <a href="http://www.google.com/s2/sharing/stuff?lmode=global&amp;tag=web">web</a>), o per dominio (es. <a href="http://www.google.com/s2/sharing/stuff?lmode=global&amp;domain=google.com">google.com</a>)</p>
<p>Rimane da vedere come questo sistema di bookmarking sociale si integrerà con il già esistente <a href="http://www.google.com/bookmarks/">Google Bookmarks</a> e con Google Notebook, un servizio che inizialmente avevo sottovalutato ma che si presta a molti utilizzi.</p>
<hr />Fonte : <a href="http://www.downloadblog.it/post/4785/google-shared-stuff-condivisione-sociale">http://www.downloadblog.it</a></p>
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		<title>Microsoft, forse, pronta a pagare la multa</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 13:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Webmasterpiece</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Le reazioni di Microsoft alla sentenza di ieri del Tribunale europeo di prima istanza sono state decisamente pacate. Brad Smith, vice presidente e general counsel di Microsoft, ha espresso gratitudine per l&#8217;impegno della Corte e rimandato considerazioni più approfondire alla completa lettura della sentenza.
&#8220;Penso che la decisione dia chiaramente alla commissione un ampio potere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"> Le reazioni di Microsoft alla sentenza di ieri del Tribunale europeo di prima istanza sono state decisamente pacate. Brad Smith, vice presidente e general counsel di Microsoft, ha espresso gratitudine per l&#8217;impegno della Corte e rimandato considerazioni più approfondire alla completa lettura della sentenza.</p>
<p align="justify">&#8220;Penso che la decisione dia chiaramente alla commissione un ampio potere discrezionale&#8221;, ha dichiarato Smith. Insomma, a suo parere anche altri colossi, come Apple, Google o IBM, d&#8217;ora in poi dovranno fare attenzione alle loro strategie di espansione.</p>
<p align="justify">&#8220;Lasciatemi essere chiara, signori e signore, c&#8217;è un&#8217;azienda che dovrà smettere di comportarsi illegalmente dopo questa sentenza, e si tratta di Microsoft&#8221;, ha dichiarato Neelie Kroes, il Commissario per la concorrenza UE. &#8220;La corte ha confermato la visione della commissione, che ha riscontrato nei comportamenti di Microsoft un danno per i consumatori. È un chiaro segnale che le aziende superdominanti non possono abusare della loro posizione nei relativi mercati per frenare l&#8217;innovazione dei competitor &#8220;.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.tomshw.it/articles/20070918/microsoft_eu_c.jpg" border="0" /></p>
<p align="justify"> &#8220;In futuro,  quando integreremo nuove funzionalità su Windows, dovremo comportarci in modo diverso dopo questa sentenza. Comunque almeno per ora non è il caso di giungere a conclusioni affrettate&#8221;, ha concluso Smith.</p>
<p align="justify">Entro 60 giorni si scoprirà se Microsoft ha intenzione di appellarsi o accettare di buon grado di pagare la multa milionaria – e aggiornare i suoi prodotti per soddisfare le richieste UE.<br />
<hr/>Fonte : http://www.tomshw.it</p>
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